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Custodia extrafamigliare figli: per UFAS ancora troppi pochi posti

14.12.2017 - aggiornato: 14.12.2017 - 15:07

Conciliare vita famigliare e lavorativa continua a essere problematico in Svizzera: i posti di custodia extra famigliare non sono infatti sufficienti a soddisfare tutte le richieste.

È quanto emerge da uno studio presentato oggi dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).

Dal 2003, la Confederazione porta avanti un programma di incentivazione per promuovere la creazione di nuovi posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia: esso terminerà alla fine di gennaio 2019. Grazie a questi finanziamenti, Berna ha sostenuto la creazione di circa 56'400 nuovi posti di custodia, raddoppiando di fatto l'offerta.

Lo scorso giugno le Camere federali hanno inoltre approvato lo stanziamento di quasi 100 milioni di franchi per cinque anni sempre a titolo di incentivazione. Il pacchetto è diviso in due parti: da un lato i Cantoni saranno sostenuti con 82,5 milioni di franchi affinché assieme ai Comuni possano aumentare i sussidi a favore degli asili nido. Dall'altro, sarà versato un massimo di 14,3 milioni per adeguare l'offerta di servizi di custodia ai bisogni dei genitori.

Malgrado ciò, rileva l'UFAS, il numero di posti continua a essere insufficiente per coprire la domanda. Una volta conclusi i programmi d'incentivazione della Confederazione, la palla passerà nel campo di cantoni e comuni, che dovranno colmare le lacune.

Stando ai dati attuali, in Svizzera risultano esservi circa 62'500 posti di custodia per bambini in età prescolare presso gli asili nido e circa 81'000 posti di custodia parascolastica a mezzogiorno. A ciò si aggiungono le circa 16'900–19'700 famiglie diurne esistenti sul territorio nazionale.

Un numero di gran lunga non sufficiente, sottolinea l'UFAS: meno di un bambino su tre in età prescolare ha infatti accesso a un posto di a tempo pieno. I valori più elevati si registrano a Ginevra (29%), Neuchâtel (27%) e Vaud (26%), mentre l'offerta più scarsa è quella di Glarona (8%) o Appenzello Interno (3%). Ticino (18%) e Grigioni (11%) si muovono nella parte medio-bassa della classifica.

Dallo studio emerge che la forma di custodia complementare alla famiglia a pagamento di gran lunga più diffusa per i bambini in età prescolare è quella dell'asilo nido. In Svizzera il tasso medio di ricorso a queste strutture è del 28%, la Svizzera romanda registra valori superiori. Per quanto riguarda i bambini in età scolare la scelta cade di solito su le diverse forme di custodia parascolastica esistenti.

L'UFAS sottolinea che per circa il 19,9% dei bambini in età prescolare e il 18,0% dei bambini in età scolare non è disponibile una custodia di entità corrispondente ai bisogni dei genitori. E, qualora essa vi fosse, risulta spesso troppo cara: uno dei motivi principali per cui i genitori non ricorrono alla custodia di bambini complementare alla famiglia è rappresentato dai costi.

I dati sono stati condotti interpellando 43 comuni, tra i quali vi sono le 20 città più grandi, e 1181 economie domestiche con complessivamente 1897 bambini a carico.

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