Home > Puigdemont, in Spagna fascismo e lo Stato fa paura

Puigdemont, in Spagna fascismo e lo Stato fa paura

07.11.2017 - aggiornato: 07.11.2017 - 20:43

La Spagna "è uno Stato che fa paura". Lo ha detto il presidente deposto catalano Carles Puigdemont parlando di "fascismo" e di "colpo di Stato contro un governo legittimo".

Puigdemont ha anche denunciato che "i nostri colleghi in carcere sono stati maltrattati, la Spagna dovrà risponderne". Puigdemont è stato acclamato dai 200 sindaci indipendentisti riuniti a Bruxelles.

"Vogliamo costruire un nuovo Paese dove non avremo paura di parlare - ha detto ancora Puigdemont - non rinunceremo mai a questo ideale, è l'unico modo in cui una nazione come la Catalogna può essere e avere un futuro".

Il leader catalano ha quindi invitato le istituzioni europee "a rispettare il risultato" che uscirà dalle urne il 21 dicembre. "Juncker e Tajani - ha aggiunto - è questa l'Europa che volete? Continuerete ad aiutare Rajoy in questo colpo di Stato?".

Presenti in prima fila al centro culturale Bozar anche diversi membri del partito nazionalista fiammingo N-Va, che Puigdemont ha ringraziato pubblicamente per il sostegno. Alla fine del suo discorso, punteggiato da applausi e acclamazioni, tutta la sala si è alzata in piedi per cantare a squarciagola l'inno catalano.

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg