Home > Catholica

Ultimo appello alla pace nazionale

11.09.2017 - aggiornato: 11.09.2017 - 15:09

Il viaggio di Francesco in Colombia è terminato con la Messa a Cartagena, dove non ha dimenticato di pregare per il Venezuela. Il rientro a Fiumicino per le 12.40.

© Foto Twitter

Con la tappa a Cartagena, città che ha mantenuto la bellezza dell'epoca coloniale ma soffre anche del forte impatto della povertà, papa Francesco chiude oggi il suo viaggio in Colombia.

A Cartagena, quarta città toccata nella sua visita al Paese sudamericano, il Papa arriverà in aereo da Bogotà alle 10.00 (le 17.00 in Svizzera) e mezz'ora dopo benedirà la prima pietra delle case per i senzatetto e dell'Opera Talitha Qum, che si occupa della lotta al traffico di esseri umani, nella Piazza San Francesco d'Assisi. Alle 12.00 (le 19.00 svizzere) Francesco reciterà l'Angelus davanti alla chiesa di San Pietro Claver, gesuita apostolo nel '600 tra gli schiavi neri deportati, di cui poi visiterà la Casa Santuario. Dopo il pranzo, il Papa si trasferirà in elicottero dalla Base Navale all'area portuale del Contecar, dove alle 16.30 (le 23.30 svizzere) celebrerà la messa, ultimo evento del suo viaggio in Colombia. Dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto di Cartagena, il Papa decollerà per Roma alle 19.00 locali (le due di notte in Svizzera), con arrivo previsto per le 12.40 di domani.

L'ultimo incontro a Cartagena

djznq3jx0aelhjg_0.jpg

"Se la Colombia vuole una pace stabile e duratura, deve fare urgentemente un passo in questa direzione, che è quella del bene comune, dell'equità, della giustizia, del rispetto della natura umana e delle sue esigenze". L'ultimo evento del suo viaggio in Colombia, la Messa nell'area portuale del Contecar a Cartagena, è ancora per papa Francesco l'occasione per un nuovo appello alla riconciliazione nazionale dopo i decenni sanguinosi della guerriglia. "Solo se aiutiamo a sciogliere i nodi della violenza, districheremo la complessa matassa degli scontri - dice -: ci è chiesto di far il passo dell'incontro con i fratelli, avendo il coraggio di una correzione che non vuole espellere ma integrare; ci è chiesto di essere, con carità, fermi in ciò che non è negoziabile; in definitiva, l'esigenza è costruire la pace".

In questi giorni, ricorda nell'omelia, "ho sentito tante testimonianze di persone che sono andate incontro a coloro che avevano fatto loro del male. Ferite terribili che ho potuto contemplare nei loro stessi corpi; perdite irreparabili che ancora fanno piangere": e tuttavia "queste persone sono andate, hanno fatto il primo passo su una strada diversa da quelle già percorse". Perché la Colombia da decenni sta cercando la pace e, "come insegna Gesù, non è stato sufficiente che due parti si avvicinassero, dialogassero; c'è stato bisogno che si inserissero molti altri attori in questo dialogo riparatore dei peccati". Secondo il Papa, "abbiamo imparato che queste vie di pacificazione, di primato della ragione sulla vendetta, di delicata armonia tra la politica e il diritto, non possono ovviare ai percorsi della gente". Insomma, "non è sufficiente il disegno di quadri normativi e accordi istituzionali tra gruppi politici o economici di buona volontà". Per "la soluzione al male compiuto" serve piuttosto "l'incontro personale tra le parti".

E soprattutto, per Francesco, nel cammino di pace "l'autore principale, il soggetto storico di questo processo, è la gente e la sua cultura, non una classe, una frazione, un gruppo, un'élite". In altre parole, spiega, "non abbiamo bisogno di un progetto di pochi indirizzato a pochi, o di una minoranza illuminata o testimoniale che si appropri di un sentimento collettivo. Si tratta di un accordo per vivere insieme, di un patto sociale e culturale".

Tutti, quindi, devono "dare un grande contributo a questo nuovo passo che la Colombia vuole fare". E se "questo cammino di reinserimento nella comunità comincia con un dialogo a due" e "nessun processo collettivo ci dispensa della sfida di incontrarci, di spiegarci, di perdonare", venendo al nodo delle questioni ancora aperte in Colombia, Bergoglio spiega che "le ferite profonde della storia esigono necessariamente istanze dove si faccia giustizia, dove sia possibile alle vittime conoscere la verità, il danno sia debitamente riparato e si agisca con chiarezza per evitare che si ripetano tali crimini". "A noi - aggiunge - è richiesto di generare 'a partire dal basso' un cambiamento culturale: alla cultura della morte, della violenza, rispondiamo con la cultura della vita, dell'incontro".

Una preghiera per il Venezuela

"Da questa località, desidero assicurare la mia preghiera per ciascuno dei Paesi dell'America Latina, e in modo speciale per il vicino Venezuela". Appena recitato l'Angelus davanti alla chiesa del santo gesuita Pietro Claver, a Cartagena, papa Francesco, nell'ultima giornata del viaggio in Colombia, dedicata al tema dei diritti umani, rivolge il suo pensiero alla tragica crisi del confinate Venezuela, da dove migliaia sono gli sfollati proprio in Colombia. "Esprimo la mia vicinanza ad ognuno dei figli e delle figlie di quella amata nazione - afferma -, come pure a coloro che hanno trovato in questa terra colombiana un luogo di accoglienza".  "Da questa città, sede dei diritti umani, faccio appello affinché si respinga ogni tipo di violenza nella vita politica e si trovi una soluzione alla grave crisi che si sta vivendo e che tocca tutti, specialmente i più poveri e svantaggiati della società", aggiunge il Pontefice argentino, che poi invoca "la Vergine Santissima" perché "interceda per tutte le necessità del mondo e di ciascuno dei suoi figli".

yz-81yuw_0.jpg

Erano molto attese, in questi giorni del viaggio, parole del Papa sulla drammatica crisi venezuelana, da mesi fonte di scontri e violenze, e di morti tra i manifestanti contro il regime di Maduro, mentre la popolazione è ormai allo stremo, senza cibo né medicinali. La devastante paralisi socio-politica del Paese, con il suo continuo aggravarsi, è stata illustrata nuovamente al Papa giovedì scorso, dopo la messa al Parco Simon Bolivar di Bogotà, in un incontro con alcuni vescovi del Venezuela, tra cui i di cardinali Jorge Urosa Savino, di Caracas, e Baltazar Porras, di Merida. 

L'attenzione del Papa e della Santa Sede sul precipitare della situazione in Venezuela è altissima da molti mesi, con la ricerca anche di mediazioni a livello diplomatico, per quanto la "soluzione" invocata oggi stesso da Francesco non sia ancora in vista.

(Ats)

 

 

Catholica

Venduta la Lamborghini "del Papa"

Il ricavato dell'asta, 715mila euro, sarà destinato al finanziamento di tre progetti di carità. L'auto era stata donata a Francesco lo scorso 27 novembre …

Catholica

La suora che "cura" il Sud Sudan

IL PERSONAGGIO - Conosciamo suor Maria Martinelli, medico chirurgo in Sud Sudan, che venerdì sera ha portato la sua testimonianza al centro San Giuseppe di Lugano.

Catholica

Don Tonino, prete dalla parte degli ultimi

IL PERSONAGGIO - Mons. Antonio Bello, un vescovo dalle scelte forti e coraggiose, che il Papa ha voluto omaggiare visitando le sue terre e pregando sulla sua tomba.

Catholica

I 91 anni di papa Ratzinger

Per il compleanno del papa emerito viene presentato il documentario "Benedetto XVI, l’ora della verità", in onda per l'occasione su TV2000.

Catholica

Lo spunto per la predica? Da un'App

È nata l'applicazione che aiuta i sacerdoti nelle omelie. È il teologo Rupnik l’autore dei testi di "Clerus-App", l’ultimo strumento …

Catholica

"Sono rimasta, come atto d'amore"

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA - Conosciamo meglio Anan Alkass Yousif, vergine consacrata in una Baghdad dilaniata​.

Catholica

Speranza dentro la miseria

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA - La svizzera Lotti Latrous ha lasciato tutto per aiutare i malati di Aids.

Catholica

Accanto a chi porta una croce pesante

SPECIALE SETTIMANA SANTA - Incontro con don Vincent, cappellano della Fondazione Maddalena Grassi di Milano, che si occupa di disabili gravi e malati incurabili.

Catholica

Ricostruite le fattezze dell'uomo della Sindone

La rappresentazione 3D è stata realizzata da un artista a partire dagli studi di un professore dell’Università di Padova, studioso della reliquia.

Catholica

"Desidero vedere gli Adivasi felici"

SACRIFICIO QUARESIMALE - Dall’India la testimonianza di padre Caesar, uno degli ospiti della Campagna Ecumenica, che presenta il progetto nello Stato dell’Assam.

Catholica

In scena il dramma di Cristo sulla croce

IL PERSONAGGIO - Padre Finco, francescano che da anni firma spettacoli teatrali, propone nella chiesa del monastero delle Clarisse di Cademario l'opera di Haydn …

Catholica

Lanciato il trailer del film sul Papa

(IL VIDEO) "Papa Francesco. Un uomo di parola", che prende spunto dalla volontà che non fosse un film su papa Francesco ma con papa Francesco.

Catholica

Sulle sue labbra il "programma di Cristo"

IL PERSONAGGIO - Questa settimana vi presentiamo don Francesco Alberti, al centro di un incontro nell’ambito degli eventi de "Il Giardino dei Giusti" di …

Catholica

Verso il cambiamento tutelando i braccianti

SPECIALE SABATO - È in Sudafrica uno dei progetti della campagna ecumenica di Sacrificio Quaresimale, che si impegna in particolare nella formazione dei lavoratori.

Catholica

Musica e fede a sostegno dei più piccoli

SPECIALE SABATO - "Medjugorje per l’infanzia" compie 30 anni; numerosi i progetti concretizzati a favore di bambini e minorenni a cui la vita aveva tolto le …

Catholica

Viaggio del Papa nei Paesi baltici

Francesco si recherà in Lituania, Lettonia ed Estonia dal 22 al 25 settembre di quest'anno, dando seguito a un invito dei rispettivi capo di Stato e dei Vescovi.

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg