Home > Commenti

Abbiamo tutti bisogno di una stella

06.01.2018 - aggiornato: 06.01.2018 - 18:26

La stella che indicò la via ai Magi al centro dell'editoriale di Cristina Vonzun. Forse c’è, ma non la si vede? A tutti tocca alzare lo sguardo e mettersi alla ricerca. 

di Cristina Vonzun

 

La vicenda dei Magi che è al centro delle festa dell’Epifania, oltre a questi personaggi particolari ci mette in confronto con la stella. È vero un fatto: probabilmente senza la stella che li mise in cammino, non avremmo mai sentito parlare di questi saggi. Anche oggi c’è bisogno di stelle che indichino il cammino. Ce ne rendiamo conto tutti, quando scorriamo le pagine di un giornale, seguiamo un telegiornale, o semplicemente navighiamo in rete. Il rischio che corriamo ogni giorno è di intrappolare la nostra umanità, con quanto di bello, grande, ricco e denso di sogni ha, dentro le sole trame negative della realtà che sembrano prevalere. Il mondo oggi avrebbe bisogno di una stella che gli indicasse la via, una luce che seminasse una scia da seguire verso un senso, una pace vera, verso un’armonia tra gli esseri umani. Forse c’è, ma non la si vede? A tutti tocca alzare lo sguardo e mettersi alla ricerca.

Dove andare a cercarla? Il primo passo è cercarla davvero, non intrappolarci nell’autocommiserazione personale e comunitaria. Papa Francesco ripete che Dio ci rimette sempre in piedi, il Signore “perdona tutto”, dice. Ecco, cominciare ad avere una prima fondamentale certezza: Dio è più grande del nostro peccato, è più grande di qualsiasi tentazione di disillusione alberghi nel nostro cuore, di sfiducia nei confronti del mondo di oggi e di noi stessi, della realtà che ci circonda, magari anche se motivata dall’invasione di cattive notizie che ci raggiunge, quasi senza tregua. La stella anche se non appare sempre, con continuità, ma a volte sembra assomigliare alle luci ad intermittenza del presepe, c’è: la fede -per molti- è questa stella. E, badiamo bene, se siamo sereni noi, a nostra volta potremo essere “stelle” per gli altri.

Fuori di noi, dove cercarla? È vero che questo è un mondo dove fanno più rumore i moralisti e i profeti di sventura che i costruttori di speranza e i profeti di misericordia. Il giustizialismo sembra prevalere anche nei rapporti interpersonali e trovare –anche alle nostre latitudini- una eco mediatica spesso esasperata. Proprio perché questo è vero, occorre affidarsi ad una stella che ci porti a guardare la realtà con occhi diversi, occhi limpidi, occhi che non si lascino soffocare, occhi che sanno mantenersi liberi nel giudizio. Occorre fare uno scatto in più per vivere meglio, occorre uscire a seguire una stella che ci dia la luce giusta per mettere a fuoco la realtà. Cristo è venuto per questo, per darci una luce con cui guardare, comprendere e aiutarci a vivere la realtà, abbracciandola di misericordia. Papa Francesco parla sovente di questa misericordia, di carità, quella di Dio per noi, che “ci perdona sempre” e quella che dobbiamo avere gli uni per gli altri, quella misericordia da portare nella storia quotidiana. Pensiamo a quanto giustizialismo andrebbe in frantumi se usassimo un po’ di misericordia, che non vuol dire negare la giustizia, ma neppure viverla cedendo ad un bieco moralismo senza pietà.

Poi è vero che siamo costretti a correre e lottare per tenere il ritmo secondo le esigenze dell’economia di oggi, ma questo non significa sconfiggere la nostra umanità. I Magi non vivevano in un tempo più facile del nostro, anzi, se pensiamo alle note cupe della pagina evangelica, là dove viene descritto il tentativo di Erode che li fa spiare per scoprire dove sia il bambino. Eppure non hanno rinunciato a cercare la stella e con lei ad arrivare a Cristo. Per chi crede, questo significa sapere che nella fede, nella Parola di Dio, in quella comunione in Cristo che è la Chiesa, c’è sempre una stella a cui riferirsi per ripartire, mentre per tutti, credenti e non credenti, c’è la possibilità di serbare nel cuore una convenienza a guardare il bene, perseguire la pietà, ricercare la solidarietà, percorrere una via di misericordia e lasciare che il desiderio di infinito, con tutto quello che trattiene di volontà di buono, non si estingua in noi e attorno a noi. Quel desiderio, infatti, non è solo capace di sogni (e sognare fa camminare) ma aiuta a cercare sempre un senso nuovo in tutte le cose, a ripartire, a non far tacere la speranza, a vivere la misericordia. Sì, abbiamo tutti bisogno di una stella, ma la stella forse c’è già: occorre solo mettersi a cercarla veramente e dopo averla incontrata non arrendersi se qualche volta inevitabilmente, in noi e fuori di noi, la perdiamo di vista, ma ripartire. Buon cammino a tutti!

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg