Home > Commenti > Commenti

Vecchio ordine e nuovo bipolarismo

15.05.2018 - aggiornato: 26.05.2018 - 09:36

TACCUINO ITALIANO - Il commento di Robi Ronza su quanto sta accadendo sulla scena politica italiana, con da una parte Mattarella e dall'altra Salvini e Di Maio.

© EPA/QUIRINALE PRESS OFFICE

di Robi Ronza

 

Se teniamo per buona la logica delle apparenze, quanto sta accadendo sulla scena politica italiana è una sceneggiata senza senso e senza futuro. Se però, al di là delle proclamazioni e delle drammatizzazioni mediatiche, si fa lo sforzo di andare alla sostanza delle cose viene da domandarsi se non si stia piuttosto assistendo a qualcosa di ben più rilevante. Ovvero al cruciale duello tra un vecchio ordine costituito, che ha oggi nel presidente Mattarella il suo principale campione, e un nuovo bipolarismo che sta formandosi attorno alla Lega di Matteo Salvini da un lato e dall’altro attorno al Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio. 

Beninteso, non è certo qualcosa che possa accadere da un giorno all’altro, ma è probabilmente un processo ormai in corso per un insieme di motivi politici ma non solo. Per essere certo che mai potesse venire rimesso in discussione il suo ruolo dentro il partito da lui fondato, in Forza Italia Berlusconi aveva fatto il vuoto attorno a sé. Paradossalmente con la sua nuova Lega non più territoriale Matteo Salvini lo sta riempiendo. Qualcosa potrà cambiare ora che Berlusconi, appena riabilitato, può di nuovo candidarsi in Parlamento, ma ormai il rapporto di forza tra i due principali partiti del centrodestra è mutato.  

La Lega, radicata nel Nord, con i suoi alleati rappresenta il mondo dell’economia produttiva che chiede allo Stato soprattutto efficienza e meno imposte; il Movimento 5 Stelle, radicato nel Sud, rappresenta il mondo del disagio sociale ed economico che chiede allo Stato assistenza e se possibile posti di lavoro. Pur in un contesto mutato dal punto di vista sia sociale che culturale, la Lega (e il centrodestra in genere) dà espressione politica a settori della società italiana che in altre epoche la trovarono prima nella DC e in alcuni suoi alleati e più tardi in Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle invece dà voce a settori che in altre epoche guardavano di solito al PCI, ma nel Sud anche ai partiti di destra. 

Quello che sta per nascere, ha dichiarato ieri Luigi Di Maio uscendo dal colloquio con Mattarella, sarà il primo «Governo della Terza Repubblica». Almeno nelle sue intenzioni, non sarebbe affatto il Governo “di tregua”, ossia di transizione, che Mattarella desidera. Sarebbe un quinquennio di coabitazione al potere nel corso del quale mettere le basi della Terza Repubblica di cui porsi in un secondo tempo come le due grandi forze tra loro alternative.

Come non si è faticato a capire ascoltando le dichiarazioni di un accalorato Salvini al termine del suo colloquio con Mattarella, l’eventuale varo di un Governo con tali prospettive non sarà però né rapido né facile. Facendo leva su tutti i suoi poteri e su tutta la sua pluridecennale esperienza politica il presidente della Repubblica cerca di impedirne la nascita, o quantomeno di ridurre al minimo il rischio che sia davvero il Governo di svolta che pretende di essere.

Due complesse partite si stanno giocando contemporaneamente. Una è quella tra i due partiti che dovrebbero dar vita al nuovo Governo, e l’altra tra i due partiti nel loro insieme con il presidente Mattarella. Nella prima i due partiti sono uno di fronte all’altro; nella seconda invece sono uno di fianco all’altro. Dopo giorni di trattative a porte chiuse a Roma e a Milano tra Movimento 5 Stelle e Lega, domenica scorsa era stato promesso che ieri a Roma sarebbe stato annunciato sia il nome del premier designato che il programma. Invece sono andati a chiedere qualche altro giorno di tempo, che Mattarella ha prontamente concesso.

Più che la questione del programma di governo, su cui i due partiti sono a buon punto, il nodo difficile da sciogliere è quello del nome del premier, che è inteso non debba essere né Di Maio, né Salvini bensì una “personalità terza”. Per Di Maio e Salvini però dovrebbe trattarsi di un politico, mentre Mattarella vorrebbe un “tecnico”; e  vorrebbe che pure diversi ministri fossero tali. Nella storia della Repubblica italiana i pochi premier “tecnici” sono sempre stati in effetti molto politici, ma non certo nel senso democratico del termine. Sono sempre stati espressione di grossi interessi economico-finanziari, e sempre si sono distinti per la pronta obbedienza alle pressioni che venivano da Berlino e da Parigi tramite Bruxelles.

Grazie a loro sono passate decisioni che non avrebbero retto al pubblico dibattito e alla libera espressione della volontà popolare. Quella del premier “tecnico” è la carta in mano a Mattarella per disinnescare, trasformandola in un’innocua girandola, la bomba del “primo Governo del Terza Repubblica”, che Di Maio sogna ad occhi aperti. Non sorprende perciò che sia lui che Salvini non ne vogliano sapere. Ciò detto resta da vedere quanto e se la “Terza Repubblica” di Di Maio e di Salvini sarebbe meglio della situazione attuale. Su questo ci sarebbe molto da dire, ma ne scriveremo un’altra volta.

 

Commenti

Vecchio ordine e nuovo bipolarismo

TACCUINO ITALIANO - Il commento di Robi Ronza su quanto sta accadendo sulla scena politica italiana, con da una parte Mattarella e dall'altra Salvini e Di Maio.

Commenti

Una nota di solidarietà nella scuola

Il commento dello psichiatra Graziano Martignoni sulla tragedia evitata alla Commercio di Bellinzona, dove a suo avviso è emersa "una comunità sana".

Commenti

Inizia il tempo dell’annuncio

Don Massimo Braguglia nel suo commento si sofferma sulla perdita del senso delle solennità infrasettimanali come l'Ascensione, per i più solo opportunit …

Commenti

Profeta di amore e umanità

Il ricordo di Daniela Persico del regista Ermanno Olmi: "Ha riportato al centro della cultura il tema del ritorno alla terra, ma soprattutto dello spirito cattolico e …

Commenti

Le Palme, la Pasqua di tutti

Fra Edy Rossi-Pedruzzi, custode dei Cappuccini della Svizzera Italiana, si esprime sulla Domenica delle Palme.

Commenti

Ogni papà è anzitutto un figlio

Le riflessioni di Marco Squicciarini in occasione della Festa di San Giuseppe: "Oggi è una festa grande. Nessuno ne è escluso: padri, mariti, figli, …

Commenti

La "concordanza" svizzera, "l'inciucio" italiano

TACCUINO ITALIANO - Robi Ronza ci illustra le difficoltà che stanno caratterizzando a Roma il cammino verso il nuovo Governo, in relazione al nostro Paese. 

Commenti

Si cura meglio dando del tempo

In occasione della Giornata del malato, don Charles Azanshi sottolinea l'importanza di parlare con i pazienti e ascoltare chi soffre. Ciò spesso è la …

Commenti

Giovani a scuola di democrazia

È quanto si propone "La gioventù dibatte", un progetto di educazione alla cittadinanza destinato ai giovani. Ce ne parla il responsabile, Chino …

Commenti

"Noi, che abbiamo sperimentato la guerra"

Il commento di Padre Ibrahim Alsabagh che raccoglie con il Giornale del Popolo l'appello di papa Francesco nella Giornata di preghiera per la pace. 

Commenti

Le ambizioni neoimperiali di Erdogan

La Turchia è in Stato di emergenza dal fallito golpe del luglio 2016 e la condizione dei diritti fondamentali desta preoccupazione. Ce ne parla Marta Ottaviani nel suo …

Commenti

Il tempo come presenza

Il messaggio di don Willy Volonté per la Quaresima, tempo in cui affiora l'umano ferito e lo sguardo di Cristo domina, mentre aspettiamo la luce radiosa della sua …

Commenti

Positività e un sano realismo

Il bilancio di Remigio Ratti a un anno dell'entrata in servizio di AlpTransit: "È il momento di una positività che va colta nella sua portata di …

Commenti

Ma la Lombardia non è proprio la Catalogna

TACCUINO ITALIANO - Robi Ronza spiega le enormi differenze che ci sono tra il referendum in Catalogna e quelli in programma in Lombardia e Veneto il 22 ottobre.

Commenti

Alla SSR fra canone e impresa

Luigi Pedrazzini ricorda Claudio Generali, fra le altre cose già presidente della Cooperativa per la Radio Televisione della Svizzera italiana. 

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg