Home > Mondo

L'attacco in Siria ci sarà: manca il quando

13.04.2018 - aggiornato: 13.04.2018 - 19:43

Il presidente USA Donald Trump spinge per un intervento in tempi stretti, ma non tutti i consiglieri del tycoon sono convinti. A cominciare dal capo del Pentagono. 

© AP Photo/Julie Jacobson

Sono ore di frenetiche consultazioni alla Casa Bianca, tra i più stretti consiglieri del presidente statunitense Donald Trump e con gli alleati, per capire come agire in Siria. Ore di attesa e di indecisioni per una rappresaglia contro il regime di Bashar al Assad oramai annunciata da giorni, con Trump stretto tra falchi e colombe. Tra chi spinge per l'intervento immediato e chi frena sui tempi, mettendo in guardia dai pericoli di un'escalation militare in uno scenario che altro non è che una polveriera.

Difficile comunque pensare che i raid non si faranno. Del resto Trump non si tirerebbe mai indietro e, nonostante gli stessi vertici del Pentagono e delle forze armate predichino massima prudenza, il tycoon tutto vuole tranne che fare la figura di un "Barack Obama 2.0". 

Quell'Obama da lui tanto criticato che nel 2013 giurò di intervenire se Assad avesse superato la linea rossa dell'uso dei gas, salvo poi fare una clamorosa retromarcia in nome della realpolitik, per non scatenare una guerra con Mosca e Teheran. Esattamente il rischio che si presenta oggi e messo ben in evidenza dal segretario alla difesa James Mattis. 

Il numero uno del Pentagono nel corso delle riunioni di queste ore è il più fermo nel frenare gli animi dei più bellicosi all'interno dell'amministrazione, come il neoconsigliere per la sicurezza nazionale John Bolton o il nuovo segretario di Stato Mike Pompeo. 

Due i punti su cui Mattis insiste: primo, per dimostrare che l'azione militare è necessaria servono "prove concrete e convincenti" sull'uso di agenti chimici vietati dalle convenzioni internazionali e sul loro impiego da parte delle forze di Damasco; in secondo luogo, l'eventuale rappresaglia dovrà essere "equilibrata e mirata", oltre che concordata con Londra e Parigi. E molto probabilmente concordata dietro le quinte anche con Mosca, per evitare pericolosi incidenti. Fornendo quindi ai russi un elenco preciso degli obiettivi che si vogliono colpire.

Per attaccare non basta quindi che gli 007 degli Usa, come trapela da indiscrezioni, abbiano già in mano campioni biologici raccolti a Duma - la città bombardata da Assad - in cui ci sarebbero tracce di cloro e gas nervino. L'idea è di aspettare almeno gli ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) che - spiegano al Palazzo di vetro dell'Onu - stanno per arrivare in Siria e dovrebbero iniziare il loro lavoro nelle prossime ore. 

La prudenza di Mattis è condivisa dalla gran parte dei vertici del dipartimento di Stato, secondo cui bisogna assolutamente far tesoro degli sbagli compiuti dall'amministrazione di George W. Bush all'epoca della prima guerra in Iraq: una lezione da non dimenticare, ripetono molti osservatori. E anche l'ambasciatrice degli Usa all'Onu Nikki Haley, fedelissima di Trump, sottolinea come "una decisione così delicata non può essere presa di fretta".

Resta da fare i conti con l'imprevedibilità di un leader come il tycoon, che ha più volte dimostrato di agire al di là di ogni ragionevole consiglio dato anche dai suoi più stretti collaboratori. Ma col rischio di una guerra vera e propria su scala internazionale anche per uno come Trump diventa difficile improvvisare e stupire.

(Ats)

 

Mondo

Dopo 30 anni rispunta un Chagall rubato

Il dipinto "Otello e Desdemona" del 1911 era stato sottratto nel 1988 dalla casa di una coppia di New York; ora è stato recuperato grazie alle indicazioni …

Mondo

Svezia o Svizzera? Anche i grandi sbagliano

Al debutto dell'azienda svedese Spotify in borsa, sulla sede di New York è stata erroneamente issata la bandiera svizzera. Errore che non è passato …

Mondo

Il deserto del Sahara avanza

La superficie dell'area desertica è aumentata del 10% negli ultimi 100 anni. Ma potrebbe non essere l'unico.

Mondo

Turismo incivile a Venezia

Sarebbero svizzeri i due turisti che hanno ballato nudi nel campo di San Giacometto. Il gesto dei due giovani in preda ai fumi dell'alcol è stato filmato e …

Mondo

Stazione spaziale cinese disintegrata

Una palla di fuoco nella notte e il satellite di Pechino s'è distrutto durante il rientro. Allarme rientrato, i frammenti sono caduti nel Pacifico

Mondo

Addio a Linda Brown, la paladina dei diritti

Si è spenta in Kansan a 76 anni. Nel 1954 il suo caso portò a una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti che abolì la segregazione razziale nelle …

Mondo

Il più giovane capo al mondo è a San Marino

Dal 1. aprile la Repubblica di San Marino viene guidata, come Capitano Reggente, da un ragazzo di 27 anni, Matteo Ciacci, nato il 5 maggio del 1990. 

Mondo

Addio a Sudan, la sua specie è ora a rischio

(LE FOTO) È morto l'ultimo rinoceronte bianco settentrionale maschio, che viveva nella riserva di Ol Pejeta Conservancy in Kenya; ora rimangono solo due femmine …

Mondo

Pulizie al Muro del Pianto

Fervono i preparativi per la Pasqua ebraica e come da tradizione a Gerusalemme i guardiani sono impegnati nella raccolta dei bigliettini votivi infilati tra le pietre.

Mondo

Acqua alta da record a Venezia

La punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 110 cm: un'altezza non usuale in questo periodo dell'anno. 

Mondo

Addio a Hubert de Givenchy

Il celebre stilista, mito della Haute Couture, si è spento a 91 anni. È noto per aver lanciato l'omonima maison e aver vestito attrici come Audrey Hepburn.

Mondo

Asta da record per la "musa d'oro" di Picasso

Il quadro "Femme au béret età la robe quadrillée", ispirato a Marie-Thérèse Walter, è stato battuto a Sothebys's per …

Mondo

Il castello con 6'500 proprietari

L'operazione di crowdfounding per salvare la struttura ha raccolto 500mila euro. Ogni donatore è diventato in questo modo non solo azionista, ma anche co- …

Mondo

Sopravvive all'Olocausto, a 102 anni incontra il nipote

Il resto della famiglia era stato deportato dal ghetto. Per decenni è stato convinto che fossero morti tutti, invece suo fratello si era salvato e aveva avuto un …

Mondo

A 280 km/h invece di 120

È successo a Neuenburg, in Germania, a 30 km dal confine svizzero, e il pirata della strada è un 18enne domicilato a Basilea Città. 

Mondo

In beneficenza la Lamborghini del Papa

L'auto consegnata a Francesco dai vertici della casa automobilistica verrà battuta all'asta e il ricavato andrà a favore della realizzazione di tre …

Accesso e-GdP

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg